MARCO FELLUGA

Nel Collio, territorio da sempre vocato alla viticoltura, le prestigiose realtà di Marco Felluga e Russiz Superiore raccontano la storia di una famiglia che, da sei generazioni, tramanda e coltiva con esperienza e lungimiranza la sua passione per il vino, cominciata oltre centocinquant'anni fa, nella seconda parte del 1800, in Istria.

Un percorso che ha avuto un grande impulso grazie a Marco Felluga, pioniere della viticultura moderna, portato avanti con grande amore, visione e imprenditorialità da Ilaria Felluga, portavoce di una filosofia vitivinicola sostenibile e di grande qualità.

La nostra filosofia

I capisaldi su cui Roberto Felluga, quinta generazione di viticoltori, ha deciso di basare il suo lavoro ed il suo approccio al mondo del vino includono da sempre l’attenzione alle tematiche della sostenibilità; l’adozione di processi innovativi, supportati da ricerche scientifiche in ambito nazionale ed internazionale, finalizzati alla produzione di vini di altissima qualità e a ridotto impatto ambientale; il rispetto del territorio, della sua storia e delle sue tradizioni.

Seguendo questi principi, Roberto Felluga ha iniziato a produrre vini bianchi che possono essere apprezzati sia da ‘giovani’ sia dopo alcuni anni di invecchiamento in bottiglia, quando hanno sviluppato note di frutta matura bilanciate da un'inconfondibile complessità minerale. È da questa attenzione alla longevità che nascono i bianchi da invecchiamento: Collio Pinot Grigio Mongris Riserva Marco Felluga, Collio Bianco Molamatta Marco Felluga, Collio Sauvignon Riserva Russiz Superiore, Collio Pinot Bianco Riserva Russiz Superiore, e Collio Bianco Col Disôre Russiz Superiore.

Agricoltura sostenibile

Certificate VIVA, adottiamo da sempre pratiche di agricoltura sostenibili e rispettose della natura.

La lotta integrata, l’ozono ed i concimi naturali ci aiutano nella cura dei nostri vigneti e nella tutela dell'ecosistema del Collio.

Ogni nostra scelta è dettata dalla volontà di non alterare l'equilibrio naturale ed ha come obiettivo ultimo il raggiungimento di un'economia circolare, fondamentale per salvaguardare il futuro dell'ambiente e della società.

Dalla Terra ai suoi Frutti: il Collio, unico e irripetibile

Stretto nell’abbraccio delle Prealpi Giulie e del Mar Adriatico c’è un territorio unico: il Collio. Grazie al suo peculiare clima e ad un suolo irripetibile, la ponca, in friulano, o  flysh, caratterizzato dalla stratificazione di marna e arenaria, è ideale per la coltivazione di numerose tipologie di vitigni, sia autoctoni che internazionali.

Questo tipo di terreno ha origine durante il periodo Eocenico, più di 65 milioni di anni fa, momento in cui Russiz Superiore era sede di una barriera corallina, della quale ancora ad oggi ne abbiamo le testimonianze.

La temperatura è mite, grazie alla vicinanza del mare (30 km) e alla protezione delle montagne, con giornate calde e notti fresche in primavera ed estati miti e delicate.

Negli anni ’60 questo territorio attraversa una fase di cosiddetto Rinascimento. Nel 1964, infatti, viene fondato il Consorzio Collio. Quattro anni dopo, nel 1968, l’area viene riconosciuta come DOC dal Ministero dell’Agricoltura: una classificazione di fondamentale importanza, nonché la terza denominazione in Italia.