Campo alla Sughera

CAMPO ALLA SUGHERA È SITUATA TRA BOLGHERI E CASTAGNETO CARDUCCI, COMPRESA TRA LE SPONDE DEL FOSSO DI BOLGHERI E DEL BORRO DELLE MACINE. LA TENUTA SI ESTENDE LUNGO LA CELEBRE COSTA ETRUSCA DELLA TOSCANA, A METÀ STRADA TRA IL MARE E LA COLLINA.

Nei 16,5 ettari coltivati a vigneto, gli antichi fondali marini, ricchi di fossili, e le loro sabbie ancestrali incontrano le rocce delle alture, che il tempo e le piogge hanno trasformato in ciottoli e argille ricche di minerali. Terreni di grande complessità e finezza che sono stati valorizzati attraverso una scrupolosa analisi dei suoli, con l’obiettivo di creare una zonazione razionale delle proprietà.

OGGI, I VIGNETI DI CAMPO ALLA SUGHERA SONO SUDDIVISI IN UNITÀ DI VOCAZIONE ATTITUDINALE, AREE VINIFICATE SEPARATAMENTE E DEDICATE A ESPRIMERE UNA PARTICOLARE SFUMATURA DEI VITIGNI BOLGHERESI QUI COLTIVATI, LA CUI PERFETTA ESPRESSIONE CONCORRE ALLA CREAZIONE DI VINI DALLA FORTE IDENTITÀ TERRITORIALE.

VERSO UNA DIMENSIONE ASSOLUTA DEL BOLGHERI

La scelta del luogo è stata il frutto di scrupolose analisi geologiche e pedoclimatiche che hanno permesso d’individuare alcuni tra gli appezzamenti più vocati alla creazione di grandi vini. Da allora, l’obiettivo di Campo alla Sughera è uno soltanto: valorizzare la naturale vocazione vitivinicola del territorio attraverso scelte enologiche di eccellenza, senza scendere a compromessi, alla ricerca di una dimensione assoluta del Bolgheri.

Campo Alla Sughera | Bolgheri

FAMIGLIA KNAUF

LE PROPRIETÀ DEL SUOLO SONO IMPORTANTI NELLA VITICULTURA COSÌ COME LO SONO PER NOI NELLA SCELTA DELL’UBICAZIONE DELLE CAVE DI GESSO. PER NOI BOLGHERI È STATO DAVVERO UN COLPO DI FORTUNA!

Isabel Knauf, co-proprietaria e geologa

Il 2017 segna l’inizio della collaborazione con il famoso enologo Stéphane Derenoncourt, con l’obiettivo di conferire ancora più eleganza e finezza ai nostri vini. E’ un progetto in continua evoluzione, in cui mettiamo anima e corpo. Alla base di tutto c’è un team internazionale fortemente motivato e con una grande competenza in ambito vitivinicolo. Le uve vengono lavorate con la massima cura, per preservarne le caratteristiche organolettiche, i vini vengono lasciati maturare senza vincoli di tempo, in totale armonia con la natura. Il nostro meglio per il vino.

LA NOSTRA TERRA È MARE, FIUME E COLLINA, VENTO E CIELO. SABBIE E PIETRA. È PASSI CAMMINATI TRA FILARI, ASSAGGI D’UVE ED EPIFANIE.

Siamo all’interno di un anfiteatro naturale di antica origine alluvionale, protetto su tutti i lati da boscose colline che s’innalzano anche a 400 metri di altitudine e sigillano le brezze marine.

Libeccio e maestrale accarezzano costantemente i grappoli, portando loro il ricordo del mare e assicurando uve sane e croccanti.

Anche la luce è diversa a Bolgheri, incastonata tra le spiagge e i primi declivi dell’entroterra, una luminosità diffusa dalla rifrazione marina che favorisce un irraggiamento costante e delicato, con effetti positivi sulla vegetazione della vite e sulla perfetta maturazione dei grappoli.

Campo Alla Sughera | Bolgheri

MICROTERROIR E PARCELLE

DOVE GLI ALTRI VEDONO UNA VIGNA, CAMPO ALLA SUGHERA OSSERVA UN MOSAICO VIVENTE DI DIFFERENZE, UN VASTO AFFRESCO DI SFUMATURE E SOTTIGLIEZZE ATTRAVERSO CUI LA NATURA DIPINGE LA SUA RICCHEZZA ESPRESSIVA.

Terreni di grande complessità e finezza che sono stati valorizzati attraverso una scrupolosa analisi dei suoli, con l’obiettivo di creare una zonazione razionale delle proprietà.

Oggi, i vigneti di Campo alla Sughera sono suddivisi in unità di vocazione attitudinale, aree vinificate separatamente e dedicate a esprimere una particolare sfumatura dei vitigni bolgheresi qui coltivati, la cui perfetta espressione concorre alla creazione di vini dalla forte identità territoriale.

Campo Alla Sughera | Bolgheri

LA ZONAZIONE RAZIONALE DI CAMPO ALLA SUGHERA CONSENTE DI RACCOGLIERE LA MASSIMA QUALITÀ POSSIBILE DA CIASCUN MICROTERROIR E CIASCUNA PARCELLA NELL’APICE DELLA LORO ESPRESSIONE REALE, PER PORTARE IN CANTINA LA PERFEZIONE DEL FRUTTO GIUNTO AL SUO MASSIMO GRADO DI MATURAZIONE.

DIFENDERE L'ESSENZIALE

NON C’È NULLA DI SUPERFLUO A CAMPO ALLA SUGHERA, MA NIENTE È LASCIATO AL CASO.

Il rispetto dell’espressività dei vitigni passa da una programmazione dettagliata degli interventi in vigna, a stretto contatto con le esigenze della vite e il rispetto del suo ecosistema. Un pensiero globale che si traduce in azioni mirate e concrete per favorire la massima vigoria e la perfetta salute di ciascuna pianta.

Campo Alla Sughera | Bolgheri

Campo Alla Sughera | Bolgheri

IL METODO MÉDOCAINE

LA VOCAZIONE MEDITERRANEA E LO SPIRITO INTERNAZIONALE DEI VINI DI CAMPO ALLA SUGHERA TROVANO LA LORO CONSACRAZIONE NEL METODO MÉDOCAINE, SISTEMA D’ALLEVAMENTO VITICOLO ADOTTATO DAI MIGLIORI CHATEAUX DI BORDEAUX.

L’alta densità degli impianti – ovvero un numero elevato di ceppi per ettaro – contribuisce ad aumentare la competizione radicale delle piante, che raggiunge strati più profondi e ricchi di microelementi. Grazie a questa tecnica d’allevamento la vite si specializza sulla produzione del frutto, riducendo l’apparato fogliare e concentrando le qualità polifenoliche e aromatiche in acini più piccoli e dalla buccia più spessa.

PETIT VERDOT

ASCOLTARE I VIGNETI SIGNIFICA DAR LORO VOCE, ANCHE QUANDO HANNO DA DIRE QUALCOSA D’INASPETTATO.

È il caso del Petit Verdot, vitigno che a Campo alla Sughera ha dimostrato la sua natura di fuoriclasse. Il clima più caldo e protetto di Bolgheri, le brezze marine e la composita tessitura dei suoli hanno sprigionato le potenzialità della varietà che, annata dopo annata, si è imposta per qualità, piena maturità dei frutti e finezza tannica. Una piacevole sorpresa che Campo alla Sughera ha coscientemente assecondato nel creare il suo Super Tuscan più iconico, quello che porta in etichetta il nome dell’azienda: un inno al Petit Verdot locale, un atto di fiero coraggio e sensibilità verso un vino sempre più identitario.